Madou, Blossoming Into A Family – 惑う

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Madou Blossoming Into A Family – 惑う

Regia:  Hiroki Hayashi林弘樹

Interpreti: Hitomi Sato, Miho Nakanishi, Mantaro Koichi, Yosuke Saito, Katsuya Kobayashi, Katsuya Korenaga, Takehiro Murata, Yumiko Fujita, Yoshiko Miyazaki

Giappone 2017, 125 Min.

Seishiro (Mantaro Koichi) ha vissuto una vita esemplare: insegnante e punto di riferimento per molti studenti, marito devoto di Ito (Yoshiko Miyazaki) e padre amorevole per le sue figlie Izumi (Hitomi Sato) e Kaede (Miho Nakanishi). Un uomo che non ha mai smesso di porsi delle domande e di registrare lo scorrere del tempo, della sua famiglia e la sua comunità, in lettere, diari e album fotografici. In che modo questo patrimonio di affetto, duro lavoro e di insegnamento praticato come missione che Seishiro ha lasciato dietro di sé influirà sulle figlie, divenute donne, e sulle generazioni che verranno.

Una cronaca famigliare, quella narrata da Hiroki Hayashi, già aiuto regista per Takeshi Kitano e per il regista di pellicole j-horror Kiyoshi Kurosawa, che non si limita a raccontare la storia di una casa e delle persone che l’hanno abitata, ma che scava nel profondo portando alla luce i dubbi, le paure e le incertezze di chi, come i protagonisti, cerca di dare un senso profondo alla propria esistenza. Attraverso un uso virtuoso delle possibilità narrative e giocando abilmente con la dimensione temporale del racconto, in una alternanza tra ricordo e presente, “After the rain” mette in scena oltre 60 anni di una comunità giapponese lontana dai ritmi delle grandi metropoli che si vanno formando, ancora profondamente attaccata a valori antichi quali la terra, coltivata per trovarne sostentamento, e la casa, dove crescere i propri figli.

A fare da cornice a questo delicato affresco, in cui la nostalgia è un sentimento necessario e una lente preziosa attraverso cui leggere il presente, la superba fotografia di Kenji Takama (“A Midsummer’s Okinawan Dream”) e gli splendidi costumi creati da Kazuko Kurosawa (“Zatoichi”), nipote del Maestro Akira Kurosawa.

Hiroki Hayashi 林弘樹

Hiroki Hayashi nasce a Saitama, nell provincia del Kanto Dopo gli studi in Lingue Straniere alla Dokkyo University inizia a dedicarsi seriamente alla sua grande passione: il cinema. Ricopre il ruolo di aiuto-regista per il grande Takeshi Kitano e per il regista cult di pellicole j-horror Kiyoshi Kurosawa. A soli 28 anni Hayashi fonda la società di produzione cinematografica Fireworks Corporation, iniziando a lavorare nell’universo del cinema d’autore indipendente. Debutta nel 2003 con il lungometraggio Rakuda Ginza presentato al Tokyo International Film Festival.

Tra le sue opere di maggior successo If I were to live another life (2007) premiata al Minsk International Film Festival 2008 con il Film Jury’s Special Award, il film a episodi Cradle (2007), e Going Home (2011).

Nel 2013 produce Midori’s Flying Gold Fish, in collaborazione con la APCC (Asian Pacific Children Convention), con lo scopo insegnare ai più giovani il concetto di “Omoiyari” (“empatia”) e il rispetto per le differenze culturali. Tra il 2015 e il 2016 Hayashi si impegna inoltre nella realizzazione di due cortometraggi dedicati alla città di Nanto: Soul Journey – To the Future of Nanto, vincitore del 4th Visual Turism Award Special Prize al Shortshorts Film Festival & Asia, e Soul village movie in Nanto.